Coreografia
Coreografia
Coreografia: significato e origini
La coreografia è l’arte di ideare e strutturare danze e balletti, principalmente pensati per la scena, tramite l’organizzazione di movimenti e figure. Il termine deriva dal greco choreia (danza) e graphè (scrittura), e indica l’attività creativa del coreografo, l’autore delle sequenze.
Evoluzione storica
Antichità
Fin dalle danze primitive, si possono individuare le basi dell’arte coreografica: movimenti collettivi strutturati in cerchi o file, come nelle danze rituali o celebrative. In Egitto, la danza aveva spesso un significato cosmico, mentre nella Grecia antica si formalizzò il ruolo del corodidascalo, incaricato di coordinare i movimenti e la mimica dei danzatori.
Età moderna
Dopo secoli di disinteresse nel mondo occidentale — anche per l’opposizione della Chiesa — nel XV secolo riemerse l’interesse per la danza grazie a trattati teorici come quelli di Domenico da Piacenza, Guglielmo Ebreo e Antonio Cornazzano. Nel 1581 nacque il Ballet comique de la Reine, uno dei primi balletti moderni, ideato da Baltazarini di Belgioioso per la corte francese.
Nel 1700, Raoul-Auger Feuillet introdusse per la prima volta il termine “coreografia” nel senso tecnico, associandolo a un sistema di notazione ideato da Pierre Beauchamp, utile a trascrivere i movimenti dei danzatori in relazione alla musica. Da allora, il concetto ha cominciato a indicare non solo la scrittura, ma anche la creazione vera e propria di balletti.
Dal XIX secolo a oggi
Nel XIX secolo, il termine sostituisce progressivamente quello di maître de ballet. Ma è nel Novecento, con i Ballets Russes di Djagilev e Fokin, che la coreografia assume una dimensione integrata, fondendo danza, musica, scenografia e costumi in un’unica visione artistica. Serge Lifar, nel suo Manifesto del coreografo (1935), propone persino un nuovo termine, choreauteur, per valorizzare il ruolo autoriale del coreografo. Più tardi, George Balanchine introdurrà il termine choreographer nel linguaggio teatrale e cinematografico americano.
Oggi, la figura del coreografo è centrale anche in ambiti extra-danza, come il pattinaggio artistico, dove dal 2020 l’ISU assegna un premio dedicato alla miglior coreografia.
Aspetti giuridici
In Italia, le opere coreografiche sono protette dal diritto d’autore (L. 663/1941, art. 2, c. 3), a patto che siano fissate, ad esempio tramite notazione scritta o videoregistrazione. La SIAE ha una sezione specifica dedicata alla gestione dei diritti sulle opere coreografiche, che consente anche il deposito tramite video per garantirne l’identificazione.
